Statuto e Regolamento

Università degli Studi di Padova

STATUTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA PER  IL RESTAURO, IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEI PARCHI STORICI E DEGLI ALBERI MONUMENTALI – CIRPAM

 

Art. 1 Costituzione del Centro

Ai sensi ed ai fini previsti dall’art. 89 del D.P.R. 382/1980, in conformità all’art. 55 dello Statuto dell’Università degli Studi di Padova e all’articolo 119 del Regolamento Generale di Ateneo, è istituito il Centro Interdipartimentale di ricerca per il restauaro, il recupero e la valorizzazione dei parchi storici e degli alberi monumentali promosso dai seguenti Dipartimenti promotori:

  • Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF)
  • Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE)
  • Beni Culturali (dBC)

Art 2 Obiettivi e attività del Centro

  1. Il Centro ha come obiettivi primari:
  2. a) di coordinare e potenziare la ricerca scientifica svolta nei Dipartimenti dell’Università di Padova nell’ambito dei settori del restauaro, il recupero e la valorizzazione dei parchi storici e degli alberi monumentali,
  3. b) di fornire servizi per la didattica alle strutture della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria nella sede di Villa Bolasco a Castelfranco Veneto, e nel giardino storico annesso.
  4. In particolare, il Centro si pone le seguenti finalità:
  5. a) promuovere, sostenere e coordinare l’attività di ricerca tra le diverse discipline scientifiche nei settori del restauaro, il recupero e la valorizzazione dei parchi storici e degli alberi monumentali;
  6. b) favorire la comunicazione e l’integrazione delle conoscenze fra studiosi di diversa estrazione scientifica accomunati da obiettivi condivisi nel restauaro, il recupero e la valorizzazione dei parchi storici e degli alberi monumentali;
  7. c) promuovere rapporti di collaborazione scientifica e interazioni con enti ed istituzioni locali, con organizzazioni nazionali e internazionali, con gli operatori del settore della gestione e del restauro di giardini storici e alberi monumentali
  8. d) acquisire e gestire risorse da impiegare ai fini dell’attività di ricerca di specifico interesse per il Centro, in stretto coordinamento con i Dipartimenti aderenti;
  9. e) collaborare alla gestione delle attività didattiche dei corsi di laurea, di laurea magistrale, e di dottorato dei Dipartimenti aderenti.
  10. Le finalità indicate verranno perseguite mediante:
  11. a) la promozione, il coordinamento e, in accordo con i Dipartimenti aderenti, lo svolgimento della ricerca multidisciplinare nel settore dello studio, della tutela e del restauro dei giardini storici e degli alberi monumentali, nonché la realizzazione di progetti intesi all’acquisizione di risorse finanziarie per la ricerca nei diversi settori di interesse per il Centro;
  12. b) l’organizzazione di incontri, seminari, conferenze sui temi propri della ricerca coordinata dal Centro e la divulgazione dei risultati della medesima;
  13. c) lo sviluppo delle relazioni nazionali ed internazionali con Centri di Ricerca, Atenei, e altri operatori del settore pubblico e privato interessati alle tematiche di interesse del Centro;
  14. d) la collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato le soprintendenze e gli enti locali in programmi di ricerca su giardini storici e gli alberi monumentali;
  15. e) la progettazione e il supporto a corsi di perfezionamento e di formazione post laurea dell’Ateneo e di soggetti esterni, fatte salve le norme per la partecipazione dei docenti;
  16. f) ogni altra iniziativa utile al conseguimento degli scopi istituzionali.

Art 3 Sede del Centro

Il Centro Interdipartimentale “CIRPAM” ha sede amministrativa presso il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali.

E’ un centro di spesa con autonomia gestionale ed è soggetto alle disposizioni previste dal Regolamento amministrativo contabile.

Le attività di ricerca del Centro si svolgono nei settori della Tutela, restauro e valorizzazione dei giardini storici e degli alberi monumentali e possono essere svolte anche presso i Dipartimenti afferenti, su parere favorevole dei Dipartimenti interessati. Le attività di servizio e di supporto alla didattica si svolgono prevalentemente presso la sede di Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (TV)

Art 4 Organi del Centro

Gli Organi del Centro sono:

  1. il Consiglio Direttivo,
  2. il Direttore.

Art 5 Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto dai Direttori dei Dipartimenti aderenti o loro delegati, dal Responsabile amministrativo del Dipartimento presso il quale ha sede il Centro e da una rappresentanza dei docenti sottoscrittori, in numero pari alla metà dei Direttori dei Dipartimenti promotori con arrotondamento per eccesso, eletta dai sottoscrittori stessi al loro interno.
  2. Il decano dei docenti sottoscrittori, entro 30 giorni dalla costituzione del centro, indice le elezioni dei rappresentanti di cui al comma 1 e dà comunicazione dei risultati al servizio Statuto e regolamenti.
  3. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e comunque decade al rinnovo del Centro stesso.
  4. Il Consiglio Direttivo elegge il Direttore tra i docenti sottoscrittori al Centro a maggioranza degli aventi diritto. Il Direttore è nominato con decreto del Rettore. Il mandato del Direttore coincide con quello del Consiglio Direttivo. Il Direttore può essere rieletto consecutivamente una sola volta. Successivamente, può essere rieletto solo dopo che sia trascorso un periodo pari alla durata di un intero mandato.
  5. Il Consiglio Direttivo :
  • fissa gli indirizzi generali relativi all’attività del Centro,
  • approva il programma quadriennale, il piano annuale di attività e la relazione annuale a fine esercizio solare predisposti dal Direttore,
  • approva contratti e convenzioni,
  • approva le nuove adesioni di singoli docenti e le nuove adesioni di Dipartimenti, con la maggioranza assoluta degli aventi diritto

Art. 6 Direttore

  1. Il Direttore rappresenta il Centro ed esercita tutte le funzioni che gli sono attribuite dalle leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti del Centro stesso.
  2. Il Direttore convoca e presiede il Consiglio Direttivo curando l’esecuzione dei deliberati; predispone i programmi scientifici e ne coordina l’attività scientifica; sottopone inoltre al Consiglio Direttivo proposte in merito ad accordi di collaborazione e ad altre iniziative da espletare.
  3. Il Direttore, in collaborazione con il Responsabile amministrativo, predispone, sulla base delle indicazioni del Consiglio Direttivo, il programma quadriennale, il piano annuale delle attività, nonché la relazione annuale di fine esercizio solare, che sottopone al Consiglio Direttivo.
  4. Il Direttore nomina, tra i componenti del Consiglio Direttivo il Vicedirettore che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Il Direttore e il Vicedirettore in ogni caso devono appartenere al personale docente di ruolo.

Art. 7 Nuove adesioni al Centro

L’adesione di nuovi Dipartimenti deve essere proposta dai rispettivi Consigli di Dipartimento e approvate dagli Organi di governo dell’Ateneo, vista la preliminare approvazione del Consiglio Direttivo.

L’adesione di nuovi docenti è approvata dal Consiglio Direttivo visto il nullaosta del Direttore del Dipartimento del richiedente.

L’adesione di nuovi Dipartimenti o docenti non modifica la composizione del Consiglio Direttivo per la componente di rappresentanza dei docenti che potrà essere  adeguata al nuovo assetto in fase di eventuale rinnovo del Centro.

Art 8 Attività del Centro

Per lo svolgimento delle proprie attività, il Centro si avvale del proprio personale, del supporto dei Dipartimenti aderenti e dell’opera del personale aderente, come descritto all’articolo 5 del presente Statuto, nonché delle ulteriori risorse umane e strumentali messe a disposizione dai Dipartimenti aderenti, nei limiti stabiliti dai Dipartimenti stessi.

Il Centro può avvalersi di eventuali collaborazioni con personale non strutturato (dottorandi, assegnisti, borsisti) operante presso i Dipartimenti aderenti nonché con studiosi italiani e stranieri e della collaborazione con centri di ricerca e personale specializzato esterno.

Tali collaborazioni vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e, qualora si tratti di personale non strutturato appartenente ad uno dei Dipartimenti aderenti, la deliberazione potrà avvenire previo parere favorevole del Direttore del Dipartimento interessato.

Art 9 Finanziamenti

  1. Il Centro, per lo svolgimento delle proprie attività, si avvale di finanziamenti acquisiti su specifici progetti di ricerca da istituzioni o enti pubblici e privati nonché di erogazioni liberali o altre forme di finanziamento di istituzioni o enti pubblici e privati a sostegno dell’attività del Centro.
  2. Il Centro, in conformità agli scopi istituzionali è orientato all’acquisizione di risorse finanziarie esterne al sistema universitario e, pertanto, non partecipa a iniziative di finanziamento della ricerca o di attrezzature promosse dall’Ateneo.

Art. 10 Rapporti tra Centro e Dipartimenti afferenti.

  1. Nella proposta di istituzione del Centro, oltre a quanto previsto all’art. 119 commi 1 e 2 del Regolamento Generale di Ateneo, sono definite esplicitamente l’entità e la modalità di contribuzione del Centro agli oneri che derivano al Dipartimento sede amministrativa per la gestione del Centro stesso; esse vengono annualmente ridefinite in accordo tra il Consiglio Direttivo del Centro e il Dipartimento sede amministrativa.
  2. In fase di chiusura dei progetti, eventuali utili di gestione sono ripartiti dal Consiglio Direttivo del Centro su proposta del responsabile scientifico del progetto.
  3. Ai fini delle procedure di valutazione interne ed esterne all’Ateneo le attività e le risorse del Centro sono riferite in modo inequivoco, con modalità deliberate dal Consiglio Direttivo, ai Dipartimenti aderenti.

Art. 11. Durata, rinnovo o scioglimento del Centro

La durata del Centro è di quattro anni. Dopo due anni i dipartimenti sono tenuti ad effettuare una valutazione delle attività svolte dal Centro nel biennio: tale valutazione intermedia verrà documentata agli organi competenti in sede di richiesta di rinnovo.

Il rinnovo del Centro potrà avvenire a seguito di esplicita richiesta del Consiglio Direttivo agli organi competenti almeno sei mesi prima della scadenza, previa presentazione di una dettaglia relazione sull’attività svolta e di un programma di attività per il quadriennio successivo. La richiesta di rinnovo, la relazione e il programma devono essere valutati ed approvati dai Dipartimenti aderenti, ai sensi dell’art. 119 comma 3 del Regolamento Generale di Ateneo.

In assenza di richiesta di rinnovo o in caso di scioglimento, il Centro verrà chiuso con delibera degli Consiglio di Amministrazione di Ateneo. Con tale delibera verranno anche attribuiti i beni e le risorse in capo al Centro stesso. Le attività degli eventuali contratti non ancora scaduti saranno completate a cura del dipartimento a cui afferisce il responsabile del progetto e al quale verranno trasferiti gli eventuali debiti, crediti e disponibilità del progetto.

Su delibera del Consiglio Direttivo, e con le modalità richieste per le modifiche del presente Statuto, il Centro può essere sciolto anticipatamente.

I Dipartimenti aderenti potranno recedere dal Centro con preavviso di almeno sei mesi da inviare al Direttore del Centro e al Rettore, onorando gli impegni assunti.

I docenti aderenti al Centro potranno revocare la propria adesione con comunicazione al Direttore del Centro, al Direttore del proprio Dipartimento e al Rettore. Nel caso si tratti di responsabili scientifici potranno recedere solo dopo aver ultimato il progetto di ricerca di cui sono responsabili.

Qualora la revoca da parte di Dipartimenti o docenti aderenti al Centro causi effetti rilevanti sugli obiettivi ed sulle attività del Centro, il proseguimento delle attività del Centro medesimo dovrà essere posto dai Direttori dei Dipartimenti aderenti all’attenzione degli Organi di Governo dell’Ateneo.