Il Parco

Il parco di villa Revedin-Bolasco fu realizzato contemporaneamente al nuovo corpo di fabbrica del Meduna, in sostituzione di un precedente giardino all’Italiana che era stato smantellato nel 1803 da Niccolò Corner Giustinian che lo aveva riconvertito in arativo. Il parco viene progettato in stile all’inglese, come era moda del tempo, con il contributo del Meduna, ma anche di altri architetti e giardinieri dell’epoca, come Francesco Bagnara, progettista anche del parco di Villa Cappello a Galliera Veneta, Marc Guignon, giardiniere francese, e, in seguito, dell’architetto vicentino Antonio Caregaro Negrin, a cui si devo
no i progetti della serra in stile moresco e della cavana.

Tra le caratteristiche principali del parco, oltre alle architetture del Negrin, va menzionata la Cavallerizza, avvallamento circolare destinato al galoppatoio, attorno al quale furono ricollocate le statue di Orazio Marinali, provenienti dal precedente giardino barocco.

Il parco copre una superficie di circa 8 ha e include un lago di 2 ha e possiede un ingente patrimonio arboreo con circa 1500 esemplari appartenenti a oltre 60 specie. Il parco è un luogo straordinario dove la natura e il genio artistico si fondono nel creare un paesaggio affascinante e pittoresco ricco di suggestioni, di storia e i oltre che di curiosità botaniche.

Oggi costituisce un importante laboratorio del CIRPAM che è responsabile tecnico scientifico della gestione e della cura del suo patrimonio vegetale ed artistico.

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