Laboratori

Il laboratorio di rilievo e documentazione

La conoscenza della composizione e della struttura dei popolamenti arborei e della vegetazione dei giardini storici è un presupposto fondamentale sia per la ricostruzione della loro storia, sia per la definizione di corrette pratiche gestionali e di recupero. La raccolta e la gestione dei dati dendro-morfometrici e dello stato fitosanitario dei singoli individui e della struttura dei popolamenti richiedono strumenti adeguati. Il Laboratorio provvede alla messa a punto di strumenti per il rilievo e la catalogazione dei popolamenti arborei, in particolare, di database relazionali standardizzati in grado anche di restituire i dati in formati compatibili con altri sistemi di catalogazione (i.e. Scheda PG dell’ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO E LA DOCUMENTAZIONE- MIBAC). L’obiettivo di lungo periodo è la costituzione di una banca dati complessiva del patrimonio arboreo dei parchi e giardini storici presenti nel territorio. La georeferenziazione dei dati è pure fondamentale per lo studio e l’interpretazione dei giardini storici. L’impiego di GIS nella restituzione cartografica dei risultati del rilievo permette la creazione di cartografie tematiche indispensabili per l’analisi e per la rappresentazione dei siti. Essa facilita inoltre il confronto con cartografie storiche e la ricostruzione delle modifiche e cambiamenti avvenuti nel tempo.

Un altro strumento di grande importanza per lo studio e l’interpretazione del paesaggio dei giardini storici e dei suoi cambiamenti nel tempo è costituito dalla documentazione fotografica e video. Compito del Laboratorio è quindi anche la creazione di una banca dati multimediale, costituita, oltre dalla raccolta in formato digitale di tutto il materiale iconografico storico, da immagini, video e modelli tridimensionali georeferenziati di nuova realizzazione. Tale banca dati non ha un significato solo per l’analisi e lo studio dei siti, ma diventa anche un elemento essenziale per la costituzione di un catalogo dei giardini e della loro evoluzione nel tempo. La raccolta inoltre diviene la base per la realizzazione di strumenti di comunicazione e informazione, quali siti web e visite virtuali. Per la sua realizzazione verranno utilizzate avanzate tecniche di ripresa come la fotografia panoramica e le riprese video UHD.

Altra attività del Laboratorio è quella di consolidare la funzione del Centro come punto di riferimento regionale e nazionale per le attività di ricerca e di applicazione del restauro dei parchi storici e la tutela degli alberi monumentali attraverso la realizzazione di adeguati strumenti di comunicazione, quali siti web e social networks, pubblicazione del database dei parchi e giardini storici rilevati anche attraverso WebGIS, creazione di materiale multimediale didattico e di aggiornamento tecnico, di seminari e corsi on-line, di documentari e visite virtuali.

 

Il laboratorio di salute e benessere delle piante ornamentali

La conservazione dei popolamenti arborei dei giardini storici dipende spesso dalla salvaguardia delle singole componenti di questo patrimonio. In particolare questa considerazione si applica a quegli esemplari che per età, specie, caratteristiche o rilevanza storico-culturale vengono considerati alberi monumentali o a quelli che appartengono ad importanti architetture vegetali, quali filari, siepi, boschetti. Il Laboratorio si occupa dello studio della fisiologia dell’albero, ne valuta i parametri vitali, le condizioni di salute e partecipa alla predisposizione di un protocollo per la valutazione della sostenibilità degli interventi di risanamento e recupero di piante monumentali e di interesse storico.  In considerazione dei vincoli previsti dalla legislazione vigente relativi ai trattamenti fitosanitari in ambiente urbano il Laboratorio si pone anche l’obiettivo di perfezionare le tecniche di trattamento compatibili, quali l’endoterapia per infusione (immissione al fusto di fitofarmaci e biostimolanti). Il Laboratorio si occupa inoltre dello studio delle specie e delle comunità ectomicorriziche, mediante indagini tassonomiche, isto-citologiche, enzimatiche, molecolari, come indicatori previsionali dello stato di salute in popolamenti sia sani, sia affetti da malattie ad eziologia nota (parassiti radicali) e complessa (deperimenti). Altri importanti ambiti di studio riguardano l’espressione patogenetica di funghi a comportamento endofitico, nonché il monitoraggio, l’epidemiologia e il controllo di parassiti di quarantena.

 

Il laboratorio di biomeccanica dell’albero

Gli alberi dei parchi e giardini storici e gli alberi monumentali presentano spesso problemi legati alle dimensioni, al precario stato di salute, a operazioni colturali che in passato hanno spesso alterato le caratteristiche dell’architettura della chioma, a fenomeneni di decadimento del legno, degrado o perdita di radici ancoranti. Questi problemi ne mettono a rischio la stabilità meccanica e sono causa di rotture, schianti, ribaltamenti. Oltre che per garantire la sopravvivenza di questi alberi i problemi di stabilità vanno gestiti per tutelare l’incolumità dei visitatori e prevenire danni a manufatti e altre architetture vegetali circostanti.

La valutazione di stabilità e le tecniche di consolidamento degli esemplari a rischio sono dunque attività spesso indispensabili nella conservazione del verde storico. Il Laboratorio si pone l’obiettivo di studiare sia i difetti dell’albero indicatori della probabilità di rottura o di schianto sia gli effetti fisico-meccanici che agenti esterni, come il vento o la pioggia possono avere nel provocare cedimenti strutturali. L’attività di ricerca è rivolta all’affinamento delle tecniche strumentali per il rilevamento dei difetti (analisi con resistograph, tomografie soniche e elettriche) e per la valutazione degli effetti fisico meccanici (prove di trazione controllata, prove di trazione “a rottura” e prove di sollecitazione dinamica).